San Salvo II

Centro cívico

Hoy  hay que volver a San Salvo. Nos esperan de nuevo Cristina y Roberta para acompañarnos al Ayuntamiento, para saludar a la alcaldesa. 


Antes nos llevan al Centro civico e culturale, Aldo Moro, donde hay instalada una biblioteca bien abastecida, para niños, estudiantes y mayores. Hay también un salón de actos. El centro es multifuncional y los espacios pueden cambiar de uso. En él espera un grupo de estudiantes de 12 años que ha preparado preguntas para los que venimos de España. Son enormemente curiosos con sus interrogantes y respetuosos con nosotros y entre ellos. 







Han programado bien la visita y ésta se completa con la representación de dos obras cortas, una de ellas de Quim Monzó. Son un varón y una mujer, aparentemente enamorados, que actúan en paralelo cara al público y en la otra, dándose la espalda, a una velocidad endiablada. Ponen a prueba nuestro nivel italiano.



Luego espera ya la alcaldesa, que nos recibe con mucha amabilidad. Agradece el obsequio de la figura de "la mano" del campus de la U.A. y corresponde con unas bolsas individuales y una gorra de visera. Parece que le gusta el hecho de que el blog venga escrito en las dos lenguas.


Volvemos por el lungomare de lo que se conoce como Vasto Marina en un día brillante, y Paco explica que el que fue originariamente un pueblo de pescadores, acabó levantando el Vasto nuevo en alto para escapar de los ataques berberiscos. Se ha hecho hora de comer y la tarde la tenemos libre.


Para completar nuestro  conocimiento de la zona decidimos ir a visitar la abadía de San Giovanni in Venere. Se levantó en el s. XII a 40 kms de Vasto. Vamos siguiendo la línea del mar, con una playa estrecha, protegida por una barrera de rocas.  

Es una construcción hecha en un románico humilde y sobrio. Bajo el altar se encuentra una cripta con tres capillas que lucen unas pinturas con Pantocrátor y Virgen con niño y apóstoles. Todo muy ingenuo. En el lateral una puerta da paso a un claustro íntimo, recogido, con naranjos y dos cipreses que se hacen compañía en la altura. 



Mañana volvemos a tener un agenda apretada. Hay que descansar.

Centro civico

Oggi dobbiamo tornare a San Salvo. Cristina e Roberta ci aspettano di nuovo per accompagnarci al Municipio per salutare la sindaca.
Per prima cosa veniamo accompagnati al Centro civico e culturale Aldo Moro, dove si trova una fornitissima biblioteca per bambini, studenti e adulti. C'è anche una sala riunioni. Il centro è multifunzionale e gli spazi possono essere utilizzati in modi diversi. Lì ci aspetta un gruppo di studenti di 12 anni che ha preparato delle domande per noi che veniamo dalla Spagna. Sono molto curiosi con le loro domande e rispettosi nei nostri confronti e tra di loro.
Hanno programmato bene la visita che si completa con la rappresentazione di due brevi opere teatrali, una delle quali di Quim Monzó. Sono un uomo e una donna, apparentemente innamorati, che si esibiscono in parallelo, uno di fronte al pubblico e l'altra di spalle, a una velocità diabolica. Mettono alla prova il nostro livello di italiano.
Ci aspetta già la sindaca, che ci accoglie molto gentilmente. Ci ringrazia per il dono della figura della "mano" del campus di U.A. e ricambia con borse individuali e un cappellino con visiera. Sembra che le piaccia il fatto che il blog sia scritto in entrambe le lingue.
Torniamo sul lungomare di quella che è conosciuta come Vasto Marina in una giornata luminosa, e Paco ci spiega che quello che in origine era un villaggio di pescatori alla fine ha fatto sorgere la nuova Vasto in alto per sfuggire agli attacchi dei barbareschi. È ora di pranzo e il pomeriggio è libero.
Per completare la conoscenza della zona abbiamo deciso di visitare l'abbazia di San Giovanni in Venere. Fu costruita nel XII secolo, a 40 km da Vasto. Seguiamo la linea del mare, con una spiaggia stretta, protetta da una barriera di scogli.
È un edificio romanico umile e sobrio. Sotto l'altare c'è una cripta con tre cappelle con dipinti del Pantocratore e della Vergine con bambino e apostoli. Tutto molto ingenuo. Sul lato, una porta conduce a un chiostro intimo e appartato, con aranci e due cipressi che si fanno compagnia sulle alture.
Domani abbiamo di nuovo un programma fitto di impegni. Abbiamo bisogno di riposare.


















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